Qualche consiglio per ottenere delle fotografie funzionali alla consulenza.
Per una corretta diagnosi, il dr Aquilio ha bisogno di 4 fotografie del viso, e di 5 fotografie endorali, come quelle qui di seguito, oltre alla panoramica del paziente.
Di seguito sono mostrate fotografie scattate con strumenti diversi: dalla reflex professionale allo smartphone. Delle buone fotografie si possono ottenere anche col vostro iPhone, l'importante è seguire alcune piccole regole.
Con fotocamera reflex, flash anulare e specchi endorali.
Solamente con smartphone senza specchi endorali
Esempi di fotografie non utilizzabili per una corretta diagnosi preliminare.
Consigli per una corretta rilevazione delle impronte.
Nei video che seguono si utilizza la tecnica della doppia impronta. Il materiale da utlizzare è il silicone. Anche per il morso si utilizza materiale siliconico. Eventuali registrazioni con altri materiali (ad esempio qualsiasi tipo di cera) verranno rifiutate ai fini della prevalutazione.
Il materiale può essere miscelato anche con i guanti purchè non contengano nessun tipo di polvere. Si sagoma con le dita un cilindro di diametro uniforme lo si posiziona sul portaimpronte. La pellicola viene posizionata sul "putty" prima di inserirlo in bocca in modo da creare lo spazio che verrà occupato dal "light" della seconda impronta. Si rimuove la pellicola e si distribuisce il "light": il primo strato con il beccuccio sottile che viene poi rimosso per terminarne velocemente il posizionamento. Per evitare che il "light" coli in gola, non posizionarne troppo nei settori posteriori (i settimi). Si inserisce il portaimpronte in bocca, scostando il labbro e le guance e si applica una leggera pressione partendo dagli incisivi e proseguendo verso i molari. Quando vediamo comparire il "light" dalle zone più posteriori del portaimpronte possiamo interrompere la pressione mantenendo il portaimpronte in sede.
Consigli per un corretto posizionamento degli attacchi.
Qui di seguito troverai in sintesi le istruzioni su come affrontare e e cosa dire al paziente riguardo i problemi più frequenti. Leggi comunque con attenzione tutte le istruzioni allegate alle mascherine.
Al momento dell'inserimento dei primi allineatori e in seguito ad ogni cambio di allineatori si potrebbe avvertire un aumento della sensibilità dentale. Dire al paziente di non preoccuparsi: è un effetto transitorio.
Il prodotto potrebbe temporaneamente avere un impatto sulla pronuncia. Dire al paziente che scompare in una o due settmane.
Per risolvere questo problema vai alla sezione "problemi frequenti" e guarda il video "Papilla palatina interincisiva" in cui si affronta questo tipo di problema. Al paziente, come risoluzione urgente per non farlo venire in studio, si raccomanda di identificare il punto preciso degli allineatori fonte del problema e di utlizzare una limetta per unghie per rimuovere le sbavature o imperfezioni che producono l'irritazione.
Il morso potrebbe cambiare durante il corso del trattamento e dare un disagio temporaneo al paziente. Dire al paziente di non preoccuparsi; è un effetto transitorio.
Potrebbe verificarsi un temporaneo aumento della salivazione o una secchezza della bocca. Tranquillizzare il paziente, non è nulla di grave.
In casi rari potrebbero presentarsi cefalee, problemi alle orecchie o disturbi temporo-mandibolari. In alcuni casi puo' essere opportuno sospendere la cura.
Quando è necessario, come anche nell'ortodonzia tradizionale, si deve ricorrere allo stripping. Consiglio di prescrivere un colluttorio fluorato per 15 gioni dopo averlo effettuato. Raramente è presente un aumento temporaneo della sensibilità.
Normalmente preferisco posizionare gli attacchi alla terza mascherina in modo da far abituare il paziente ad indossare e disinserire la mascherina quando non ci sono ancora i suddetti attacchi, perchè la manovra è più semplice. Per i tempi e la modalità di applicazione di attacchi e stripping è sufficiente consultare i fogli allegati alle mascherine.
Consiglio di controllare il paziente ogni 15 giorni per le prime 4 mascherine. Quindi, in base alla collaborazione presunta, si può decidere di vedere il paziente anche 1 volta al mese o anche di più. Ad ogni appuntamento verrà rifornito del numero sufficiente di mascherine da cambiare ogni 15 giorni.
La contenzione notturna post-trattamento è necessaria dopo qualsiasi trattamento ortodontico, qualsiasi sia la tecnica utilizzata. La contenzione non è stata compresa nei costi della consulenza perchè dipende da quale contenzione si vuole effettuare. Si possono utilizzare mascherine termostampate che potete richiedere al vostro laboratorio di fiducia o utlizzare splint fissi linguali di vario tipo (dal metallo allo zirconio) ed anche in questo caso potete rivolgervi al vostro tecnico di fiducia.
Personalmente consiglio di ricorrere alle mascherine di contenzione termostampate
Consigli su come risolvere i problemi più frequenti che si verificano durante il trattamento.
A volte in questa zona durante i trattamenti la mascherina comprime eccessivamente la fibromucosa creando decubiti fastidiosi o dolorosi.
In questi casi si deve rimuovere la parte della mascherina responsabile del decubito tramite una fresa diamantata cilindrica su turbina. Il movimento durante la rimozione della parte deve essere veloce altrimenti la fresa si "impasta"(vedi video).
Si passa poi una fresa tipo "piumino" (vedi video al punto 3 "Bordi della mascherina taglienti o non rifiniti").
In questi casi bisogna chiedere al paziente di avere un po' di pazienza per vedere se la lingua o le labbra si abituano.
La zona più frequentemente interessata da questo problema è il bordo linguale della mascherina inferiore.
Bisogna rifinire il bordo con una fresa tipo "piumino" per lucidare le protesi (vedi video) si può utilizzare anche il manipolo dritto da riunito. La fresa tipo "piumino" funziona meglio se è un po' consumata).